Una delle pagine più belle del Dracula di Bram Stoker è senza dubbio l’arrivo della nave del vampiro a Londra: una nave commerciale che approda, ma senza nessun membro dell’equipaggio in vita. Tutti si chiedono: come sono morti i membri dell’equipaggio? Cosa trasporta questa nave? Si potrebbe dire che il teaser di The Strain sia una trasposizione contemporanea di quella pagina di Dracula: un aereo di linea arriva all’aeroporto JFK di New York. Atterra senza particolari difficoltà, ma dall’interno non proviene nessuna risposta. Silenzio. Sembra che i passeggeri e i membri dell’equipaggio siano tutti morti.

La piaga

Creata da Guillermo Del Toro e Chuck Hogan, The Strain è una serie horror in onda dal 2014 (è appena terminata la terza stagione, la quarta sarà l’ultima). Sebbene l’inizio della prima stagione facesse sperare in un mistery horror del tipo più raffinato, la narrazione diventa sempre meno  sottile fino a presentare una guerra urbana pressoché totale tra gli strigoi (un nome est europeo che indica in generale i non morti) e gli uomini. Il protagonista principale della serie è il dottor Ephraim “Eph” Goodweather, epidemiologo incaricato di far luce sulla situazione dei passeggeri a bordo dell’aereo. Eph è un affermato professionista con una situazione familiare delicata alle spalle: è il classico padre e marito assente, idolo del figlio ma giunto ai ferri corti con la moglie, che ha chiesto e ottenuto il divorzio. Durante le indagini sui passeggeri, Eph viene avvicinato da un anziano gestore di un negozio di pegni, Abraham Setrakian: il vecchio blatera riguardo una minaccia demoniaca presente sull’aereo e sulla necessità di tagliare la testa e bruciare tutti i cadaveri dei passeggeri. Ma quattro passeggeri si risvegliano dall’obitorio, e la situazione comincia a precipitare. I sopravvissuti infatti si trasformano in strigoi, una specie di vampiri animati da un parassita che li porta a contagiare sempre più persone nutrendosi del loro sangue.

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Che tipo di vampiri?

Dimenticate gli esseri bellissimi e letali della saga di Twilight o della serie tv The Vampire’s Diary. Qui i vampiri sono orribili, con un parassita retrattile che sbuca dalla bocca che ricorda vagamente Alien. Oltre ad essere molto brutti, gli strigoi hanno in comune le particolarità dei vampiri più classici: si nutrono di sangue, fuggono la luce del sole, sono immuni a gran parte delle armi, e hanno la capacità di comunicare telepaticamente. Un ritorno stilistico più legato a Nosferatu che a Intervista col vampiro. Pregio della serie è ricreare un immaginario pieno di luoghi comuni sul genere horror-vampiri, incastonandolo però in un’originale cornice che riguarda non tanto la storia dei vampiri i quali, di nascosto e da millenni, vivono e tramano nell’ombra, quanto lo statuto ontologico del vampiro e le domande che questo crea nei personaggi principali.

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Scienza o magia?

La non sopportazione del sole da parte degli strigoi non riguarda un potere trascendentale della luce sulle creature delle tenebre: è una reazione chimica. La capacità  di ottundere i sensi delle prede umane è dovuta a un particolare meccanismo del loro organismo, capace di emettere dei suoni stordentiI vampiri qui non sono persone senza più anima controllate dalla mente di un demone. Sono abitacoli di un parassita. Setrakian, l’anziano cacciatore che da decenni è sulle tracce del Maestro (questo il nome del vampiro più cattivo), cerca di convincere Eph che nel mondo esistono degli spiriti malvagi, entità maligne pure che non hanno altro obiettivo oltre alla distruzione del mondo. Eph, in quanto scienziato, non può credere a una teoria del genere: egli incarna la prospettiva modernista della spiegazione della realtà del mondo attraverso una lunga catena di cause e di effetti materiali. La presenza di spiriti maligni e poteri ultraterreni non è contemplata. Sarà la realtà del contagio a far aprire gli occhi a Eph, ma mai sotto forma di un’epifania o di un’adesione al soprannaturale: l’elemento magico viene sempre ridotto a quello scientifico. I vampiri originari non sono altro che antichissimi parassiti, che cercano di sopravvivere cambiando ospite di volta in volta. 

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Il Maestro

Il desiderio di conquista del Maestro è la traduzione in azione del corredo genetico specifico del parassita: infettare, espandersi, replicarsi, infettare, espandersi, replicarsi… L’esistenza di manufatti che spiegherebbero la natura e i punti deboli dei vampiri per ora non confuta la tesi della scientificità della piaga: il libro magico Occido Lumen, per molte puntate oggetto del contendere tra buoni e cattivi, non è un deus ex machina contro il male. Piuttosto si tratta di una serie di consigli contro il male sviluppati empiricamente, a furia di tentativi, da parte di antichi cacciatori di strigoi. Scritti, non si capisce bene per quale motivo, in maniera criptica e arcaica. Un difetto della serie forse riguarda proprio il villain principale, il Maestro: il genere vampiri offre sempre l’occasione di costruire personaggi malvagi complessi, con importanti ferite interiori che si ripercuotono sull’azione. Ma nonostante una backstory millenaria, questo cattivo non risulta molto profondo, nè i suoi moventi particolarmente coinvolgenti.

Heil Dracula!

Un discorso a parte si dovrebbe fare invece per uno dei personaggi regular, anch’esso della squadra dei cattivi: herr Eichorst, il braccio destro del Maestro. Fiero e perfido membro delle S.S. trasformato in strigoi dopo la seconda guerra mondiale, Eichorst ha sempre servito il Maestro convinto che in fondo fosse il naturale prosecutore del progetto di restaurazione della purezza della razza iniziato da Hitler. Il motivo della malvagità del vampiro nazista risiede nella sua storia passata, descritta in profondità tramite flashback nella seconda stagione, rendendolo forse più interessante dello stesso villain principale.

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Spaventosa, divertente, non eccessivamente visionaria (forse dal regista de Il Labirinto del Fauno ci si aspettava di più sotto questo punto di vista), The Strain è un’avvincente serie di genere horror con elementi di azione pura che intratterrà gli amanti di tutti i generi di vampiro, se non altro per vedere come andrà a finire.

Ah, esplode anche una bomba atomica, ma non è di certo il male peggiore…