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Recensioni cinematografiche

Tag: 2016

#cineFOCUS: Interview with Iranian director Abdolreza Kahani through “Delighted” (2016)

 

Poster of “Delighted” (2016)

Some weeks ago I had the pleasure to watch “Delighted” [in Parsi, German sub] and personally meet director Abdolreza Kahani.

He comes from Nishapur, Iran and lives now in Paris, France. This interview follows our meeting in Karlsruhe, Germany and integrates my personal view of the movie. It follows 10 main topics.

[below: original Parsi text]

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#cineOS: Assassins’s creed rant on nature’s predisposition bollocks (or crash course in genetics)

So hear me out: In psychology, one gene is not the key for solving the behaviour mysteries. Only with the complex relationship between genes, environment, and individual development we can grasp a bigger picture of one’s psyche. This may sound completely nonsensical, but stick with me, I have a reason to start this way.

Assassin’s Creed (2016) was a bad movie. I doubt many people here will be startled by this statement (or even watched it). There are many reasons why; but one in particular rubbed my brain. You see, I happen to be a psychologist student, and inevitably my behavioural-sciences-bullshit facts’ radar pointed my attention towards a dialogue excerpt from the movie. I would like to discuss that scene, not because I believe my criticism would stack this gloated piece of consumption right in its heart, but rather to outcry for yet another trend present in our days: Shitty science mythos.

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Almost serious [parte I] – Resoconto di un’esperienza al Festival del cinema di Venezia

“Qui si mette male”.
Avete presente Occhio di Falco di Aja e Fraction?
Quest’affermazione, per un breve momento, ha fatto capolino nella mia mente mentre concitato e impazzito cercavo di compilare e inviare in tempo la domanda per l’accredito per la Mostra del cinema di Venezia di quest’anno. Era il 7 luglio, a mezzanotte la scadenza e io, ovviamente (non ci vuole un grande sforzo immaginativo), ero in ritardo.
Wifi di fortuna, materiale da inviare salvato su pennetta e dita che turbinano come mai sulla tastiera del pc a cui, in più, si stava anche scaricando la batteria.
Si mette proprio male.
E invece… Risultato finale più che positivo: domanda inviata, tutto finito con addirittura un paio di minuti di anticipo.
Quest’anno le cose le faccio seriamente, per cui: accredito, sistemazione più comoda e vicina alle sedi del Festival e alimentazione e sonno regolari.
Ho davvero avuto la fortuna di avere tutto questo, grazie alla benevolenza altrui, specialmente della mia ragazza, con la quale ho condiviso l’esperienza festivaliera e che ha sopportato la mia (ingombrante) presenza. A lei va un enorme grazie (per questo e altro).

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